concorsi di idee edificio

VIS-UD

Interventi di efficienza energetica, di messa in sicurezza, di adeguamento e ampliamento funzionale del fabbricato sito in via Asquini n.33, adibito a Centro Culturale per le Arti Visive e denominato Visionario.
Lo spazio, recuperato e aggregato con gli altri interni, costituisce il nuovo ingresso al Teatro: unica porzione dell’intervento complessivo di restauro e ampliamento ad essere visibile dall’esterno.
Il nuovo ingresso vetrato ha una duplice funzione, attrattiva e vessillifera per quanto riguarda la struttura, i suoi contenuti e le sue attività.
E’ una Teca vetrata dal colore cangiante, che esalta la purezza e la semplicità della struttura, configurandosi come una lanterna che proietta luci colorate: un preludio di quanto avviene all’interno.
La chiusura del portico migliora gli aspetti funzionali / tecnologici e porta nuova valenza architettonico / scenografica. E’ una sequenza di spazi più agevoli verso l’interno: spazio aperto, spazio aperto coperto, spazio chiuso coperto.
I colori sono il risultato della sovrapposizione di onde luminose. Questo fenomeno può generare due tipi di interferenza: “costruttiva”, che intensifica le onde, generando colori come rosso, verde e blu e “distruttiva”, che annulla le onde, generando colori come giallo, magenta, ciano.
L’uso quindi, di un filtro dicroico con interferenza “distruttiva”, al pari di un vetro selettivo, trasmette la radiazione luminosa e respinge invece quella infrarossa responsabile della trasmissione del calore, mitigando il surriscaldamento dell’ambiente interno.
L’obiettivo della proposta è di coniugare l’aspetto tecnico legato all’isolamento acustico e all’illuminazione, alla qualità dello spazio architettonico.
Questo connubio avviene per mezzo di un sistema componibile di pannelli acustici, che oltre ad attenuare la dispersione del rumore, contribuiscono alla diffusione omogenea della luce all’interno della sala. Il sistema utilizza un pannello acustico di spessore variabile. La particolare conformazione tridimensionale del pannello fa si che la reiterazione di quest’ultimo secondo uno schema simmetrico radiale, o se si preferisce, a croce, crea un pattern che potenzialmente può essere esteso all’infinito, sia in verticale sia in orizzontale. La posa dei pannelli prevede che essi siano distanziati gli uni dagli altri di pochi centimetri, in modo tale da formare un’intercapedine nella quale alloggiare i corpi illuminanti. Tali accorgimenti di carattere acustico e luminoso oltre a costituire una miglioria a livello tecnico, rendono le nuove sale degli spazi altamente scenografici, costituendosi come attrazione, al pari di un film o spettacolo. Le nuove sale nel complesso, si configurano come spazi definiti ma dall’aspetto fluido, risultato della sovrapposizione di due livelli: il primo, quello formato dai pannelli fonoassorbenti, produce una superficie caratterizzata da incurvamenti regolari simili a onde che sporgono dalla superficie piana della parete; il secondo è un reticolo geometrico luminoso scavato all’interno del primo livello, che contrapponendosi alla fluidità di quest’ultimo, ne esalta le forme curvilinee.

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  • luogo:

    Udine

  • committente:

    Centro per le Arti Visive - Visionario

  • attività:

    gara di progettazione

  • anno :

    2016